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Le Produzioni / Produzioni 2014-2015

I.N.F.E.R.N.O.

Impuri Nella Fossa Eternamente Restano Nell' Ombra

Una lezione comico - teatrale di David Conati

Informazioni / cast

Una lezione comico - teatrale diDavid Conati

musiche originali di Giordano Bruno Tedeschi

Disegni dal vivoAndrea Sbrogiò

Con
David Conati
Giordano Bruno Tedeschi
Andrea Sbrogiò

Riscrittura fedele nella sostanza ma rinnovata nella forma dell’Opera di Dante Alighieri

Riscrittura fedele nella sostanza ma rinnovata nella forma dell’Inferno

a 750 anni dalla nascita del suo autore: Dante Alighieri

Per comprendere l’importanza di un Libro occorre smontarlo, come si smonta un motore per capirne il funzionamento, per scoprire come mai sia diventato immortale e il tempo abbia concesso al suo Autore di fregiarsi del titolo di Scrittore.
Smontarla e rimontarla serve ad avvicinarsi a un’Opera di fondamentale importanza per persuadersi anche che non debba essere dimenticata.
In questo caso la storia è quella del viaggio che il Sommo Poeta, accompagnato da Virgilio, compie negli inferi dove incontra una serie di personaggi mitologici e reali, alcuni dei quali grazie al poema di Dante sono divenuti immortali.
Una storia avvincente e piena di azione che purtroppo il linguaggio della versione
originale a volte rende di difficile lettura.
Così ancora una volta David si cimenta con la riscrittura di un kolossal della letteratura per avvicinare i ragazzi a un’Opera Immortale, stavolta in compagnia di un eclettico e istrionico polistrumentista per stupire e catturare i ragazzi in modo avvincente, divertente e didattico grazie anche ai disegni dal vivo di Andrea Sbrogiò, che fanno da sfondo e si intersecano con la narrazione.
Questa non è una parodia dell’Inferno di Dante ma ancora una volta si tratta di una riscrittura, fedele all’originale nella sostanza ma rinnovata nella forma.
Potremmo chiamarlo restyling perché riscrivere in chiave ironica e leggera i Grandi Classici della letteratura non è una mancanza di rispetto per Tali Opere ma serve a farne capire meglio ai ragazzi la Grandezza.

SCHEDA DIDATTICA:
Fascia d’età a cui lo spettacolo è destinato: DAGLI 11 ANNI ai 15.
Trama: Chi non ha sentito parlare della Divina Commedia scritta da Dante Alighieri? Del suo incredibile viaggio attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso, che ha compiuto nel mezzo del cammin della sua vita quando si trovò in una selva oscura che la retta via avea smarrita. Nel corso di questa lezione comico teatrale accompagneremo Dante nel sui viaggio attraverso l’Inferno in un modo del tutto originale, scoprendo come ha avuto origine la sua visione, da cosa, perché si è messo in viaggio, perché Virgilio si è offerto di accompagnarlo, come è strutturato l’Inferno e in base a quale regola le anime vengono destinate ai vari Cerchi. In cosa consiste la regola del contrappasso.
Incontreremo personaggi, scopriremo che l’Inferno non è tutto fiamme e fuoco, che i mostri non sono così mostruosi e che Dante non è proprio impavido.
Tutto narrato percorrendo fedelmente il libro ma facendolo in modo originale e insolito.
Spunti didattici e di approfondimento: Proporre «Epica» nella scuola media (continuiamo a chiamarla così per brevità), è cosa che si fa e si continua a fare ma la passione spesso non basta per avvicinare i ragazzi alla lettura di questa che è a tutti gli effetti una pietra miliare della letteratura mondiale.
Per molti aspetti potremmo considerare l’Inferno una sorta di fantasy enciclopedico
e come in tutti fantasy che si rispettino il protagonista compie un’evoluzione, una
missione, un viaggio. C’è un territorio e ci sono creature fantastiche che interagiscono con gli umani. C’è la magia in questo caso “Forza Superiore” o Divina che diventa risolutiva. Un libro che da solo è servito come spunto per moltissime opere scritte in seguito sia musicali (Listz) che pittoriche (Dorè) che fumettistiche (Disney). Per non parlare dei film horror che a quest’opera si ispirano da sempre. In modo semplice, chiaro e accattivante i ragazzi saranno introdotti nella vicenda usando dei linguaggi a loro familiari che li aiuteranno a comprendere chiaramente i motivi del viaggio, il suo svolgimento e la sua conclusione.
Ovvero: con i loro pregi e difetti, chi sono i due viandanti? Come si spostano? Chi
sono i Guardiani che sbarrano loro la strada? Perché sono lì? Chi sono le anime dannate che Dante incontra? Perché scontano la loro pena in quel modo? Quanto tempo ci mette Dante ad attraversare l’Inferno? Come ne esce?
Struttura dello spettacolo: Lezione comico-teatrale.
Personaggi: Un narrAutore incantAutore, un illustAutore e un polistrumentista eclettico e imprevedibile.
Tecniche e linguaggi teatrali utilizzati: Teatro di narrazione, canzoni dal vivo, vignette dal vivo; voce, strumenti musicali (fiati, percussioni, chitarra), pennarello, fogli e videoproiezioni dal vivo utilizzando la computergrafica.
Lo spettacolo si svolge in uno spazio neutro con proiezioni multimediali.
Questa lezione comico-teatrale è stata pensata per tutti quelli che hanno sentito parlare almeno una volta nella vita dell’Inferno di Dante, però non sono mai riusciti a leggerlo per la difficoltà di affrontare il linguaggio del testo originale; ma è stata pensata anche per tutti coloro che lo hanno letto e studiati approfonditamente, che ne conoscono a memoria ogni passaggio e che avranno modo in questa versione, ironica e divertente, elaborata nel pieno rispetto della vicenda originale, di scoprire con una lente diversa i personaggi che danno vita a tutta la storia e lo straordinario spirito di avventura e azione che arricchiscono la trama.
E non se la dimenticheranno più. Garantito.

Il libro da cui è tratto lo spettacolo è pubblicato da Melamusic: melamusic@melamusic.it
Tel.: 045 6703466 www.melamusic.it

Un parere dotto

Dante era uno spirito libero. Ha voluto essere sempre un uomo libero; ha scritto cose che solo una persona intimamente libera può scrivere. Dante ha parlato con il lingua dei suoi tempi, per farsi capire dagli uomini liberi dei suoi tempi. Il suo pubblico non era quello dei grandi dottoroni, ma era fatto da gente che amava la cultura, che la praticava per il piacere di leggere e di conoscere. I suoi lettori trovavano nella Comedìa (come lui la chiamava) un mondo che conoscevano benissimo; trovavano persone famose, del presente e del passato, personaggi della letteratura o della fantasia, eroi, di cui tutti avevano sentito parlare; trovavano storie che in parte avevano già ascoltato, in una storia tutta nuova. Questo, e tanto, tanto altro, è Dante. E David che fa? (lo chiamiamo anche lui per nome: no Alighieri, no Conati). Anche David si comporta da spirito libero. Prende la storia di Dante, e, riscrivendola, pensa ai suoi lettori. Ragazzi, che hanno un loro linguaggio, che non è solo fatto di parole, ma di ritmi e di toni. Prendersi questa libertà con Dante non significa prenderlo in giro, non significa sminuirlo. Solo i grandi si lasciano prendere, capire, tradurre, reinterpretare. E Dante lo lascia fare sulla sua Comedìa. Purché. Purché non lo si travisi, non gli si faccia dire quello che non vuol dire. È, in fondo, il compito di tutti i grandi traduttori. Di quelli che traducono l’Eneide dal latino, l’Iliade dal greco, Harry Potter dall’inglese. Anche David ha “tradotto”: in una lingua che è pur sempre l’italiano (il fiorentino, per Dante), ma che è un italiano d’oggi. E ha tradotto nella forma che oggi i ragazzi comprendono, quella della narrazione, veloce, agile, scattante. Con una varietà di toni, dove c’è spazio anche per un po’ di ironia. Che in Dante, questa no, non c’è. Ma, che Dante credo, sono sicuro, perdonerà. Perché serve per raggiungere lo scopo, cioè farsi leggere, con piacere. Senza travisare la sostanza.

Ed è quello che accade per questo I.N.F.E.R.N.O.

Lorenzo Carpanè

 

ORGANIZZAZIONE: Giampaolo Fioretti
giampaolofioretti@gmail.com - Tel. 3394238228
www.davidconati.com

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